17 giugno 2008 . L’intesa raggiunta tra la direzione aziendale di Alenia Aeronautica e i sindacati nella notte del 16 giugno non è stata firmata dalla delegazione sindacale della Fiom. Brutte notizie perchè non è mai positivo un accordo che non è condivo dall’intero sindacato e che lacera le relazioni sindacali e industriali. Il documento sottoscritto dal management e da Fim e Uilm sottende un percorso di uscita dell’azienda italiana dal business delle trasfomazioni e revisione aeronautiche. La proposta prevede il recupero nel perimetro di Alenia dei siti di Capodichino e attività sui programmi C130 eAtr per Brindisi, prepensionamenti e Cigs per 217 lavoratori di Capodichino e Pratica di Mare e attività elicotteristiche di Agusta e il programma Superjet 100 per Venezia.
Alenia Aeronautica, come poche altre grandi aziende italiane, ha un bisogno estremo di un unisono impegno di tutte le sue risorse umane per reggere una congiuntura del mercato che richiede, come non mai, capacità competitive e condivisione degli obiettivi. La principale e decisiva risorsa che consentirà di vincere le sfide difficili, se non azzardate, ma inevitabili richieste dal mercato delle aerostruttre è la consapevolezza di tutti della posta in gioco.