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Aprile 18, 2009

Posted by aerospaziocampania in azienda, aziende aeronautiche.
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17 aprile 2009 – Il commissario straordinario
di Alitalia Augusto Fantozzi interviene in ConsiglioRegionale della
Campania.
Lunedì prossimo il Sottosegretario Gianni Letta convocherà
i sindacati e tutte le parti interessate per attivare il tavolo
di confronto sul futuro di Atitech.
Augusto Fantozzi per Atitech. “ La politica trovi una soluzione di buonsenso .“

La notizia è stata data dal Commissario straordinario di
Alitalia Augusto Fantozzi intervenuto presso la Commissione industria
e attività economiche del Consiglio Regionale della Campania.

Fantozzi ha inoltre, ribadito che ancora nessun imprenditore privato
ha risposto all’offerta di vendita di Atitech quindi, se in
Campania esiste una cordata-Lettieri, è opportuno che lunedì
prossimo presenti l’offerta al tavolo del Governo. “Il
nostro obiettivo è salvaguardare la professionalità
di Atitech” – ha aggiunto Fantozzi– che ha auspicato
il raggiungimento di un accordo tra le parti, invitando “da
non politico, la politica a trovare una soluzione di buon senso”.

“Nel
transitorio – ha aggiunto Fantozzi nel corso del suo intervento
in Commissione – Alitalia s’impegna a fornire da subito aerei
ad Atitech in modo da consentirle di proseguire la manutenzione
pesante a prezzo di mercato, ma concordati tra le parti; dovrà
essere redatto, inoltre, un piano industriale e occorrerà
un ridimensionamento di organico”.
L’audizione
presso la Commissione regionale è stata promossa dal Presidente
Giuseppe Sarnataro (Pd) e oltre il Commissario Fantozzi, i sindacati
e i membri della commissione, hanno partecipato gli assessori regionali
alle attività produttive e al lavoro Andrea Cozzolino e Corrado
Gabriele.

ll Vice Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Salvatore
Ronghi e il consigliere regionale del Pd Nicola Caputo, hanno proposto
una partecipazione diretta in Atitech della Regione Campania con
una propria quota azionaria.

Posizione condivisa anche dal consigliere del PD Antonio Amato che
ha dichiarato: ”La Regione deve essere pronta ad intervenire
per sostenere la cordata industriale che acquisirà Atitech”.
“Per rilanciare l’azienda,– aggiunge Amato –bisogna
garantire un nuovo piano industriale e di sviluppo che confermi
i livelli di eccellenza della società e la reinserisca sul
mercato”. ”Per garantire lo start up del nuovo progetto
industriale – osserva ancora Amato – penso sia quindi
utile determinare un intervento diretto della Regione per l’acquisto
di una quota azionaria di minoranza. Condivido appieno – conclude
Amato – le preoccupazioni dei lavoratori e dei sindacati di
giungere ad un complessivo piano di rilancio della società
e, in questo senso, sarà importante il coinvolgimento di
Fintecna.

È infatti necessario che l’intervento degli imprenditorinon
sia generato da calcoli di mero ed immediato profitto, ma, piuttosto,
sia legato ad un progetto diinvestimento e sviluppo a lungo termine”.Apprezzamento
per l’apertura del tavolo di confronto è stata espressa
dall’assessore alle attività produttive

Andrea Cozzolino
: “è quello che avevamo chiesto
– ha ricordato – ed è lasede dalla quale ci aspettiamo
le necessarie risposte circa la partecipazione di Finmeccanica per
il rilancio di Atitech, le risorse che Cai intende destinare alla
manutenzione degli aerei e, dunque, alla sicurezza e alla attività
di Atitech, il piano industriale che rilanci Atitech e vada oltre
gli accordi siglati con Cai”. L’assessore al lavoro
Corrado Gabriele ha, invece, ricordato
che la Regione Campania “ha messo a disposizione ingenti risorse
per Atitech per far fronte alla integrazione temporanea del reddito
e alla formazione, ma tali risorse sono disponibile a condizione
che tutto il bacino lavorativo di Alitalia sui Capodichino venga
salvaguardato”. segue

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17 aprile 2009 – Campania -
Scuola
– Lavoro. Un progetto innovativo per avvicinare mondi ancora
lontani tra loro.

Il
20 Aprile 2009, presso l’azienda aeronautica Vulcanair S.p.a.
di Casoria (NA), consegna degli attestati di partecipazione agli alunni
dell’ITIS M. Curie che hanno partecipato al seminario “La
Manutenzione Aeronautica” nell’ambito del percorso di
Alternanza Scuola-Lavoro.
Alla manifestazione interverrà l’assessore
Regionale alle attività produttive Andrea Cozzolino.
La collaborazione avviata in questi mesi tra la Regione Campania e
il Land di Amburgo e il progetto comune per la formazione professionale
tra il Cluster tedesco e quello regionale di Campaniaerospace, ha
consentito ad imprese ed enti della formazione di approfondire la
conoscenza del sistema formativo tedesco.

 

 

 

Dal
sistema duale tedesco di alternanza scuola lavoro i docenti e la
Direttrice Filippone del Marie Curie hanno preso lo spunto per eleborare
un loro progetto di esperimento di una alternanza scuola-lavoro
per mandare i ragazzi di una classe del 4° anno alla Vulcanair
per avere un’esperienza di contatto con l’azienda e con l’attività
di manutenzione degli aeromobili.
L’ingegnere Salvatore Capuano, responsabile
dell’unità training della Vulcanair, che ha gestito
questo progetto pilota, ci propone alcune sue considerazioni sull’iniziativa.segue  

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17 aprile 2009 – Campania -

Da Napoli il punto sulle nuove strategie ambientali nel trasporto
aereo.
“Green Aviation cosa possiamo
fare?”.
A
Napoli, presso la Facoltà di Ingegneria dell’Università
Federico II, nell’ambito del Master Universitario di II livello
in Infrastrutture Aeronautiche, si è tenuto il workshop
Il traffico aereo è oggi responsabile
del 2% delle emissioni di CO2 derivanti dalle attività umane
e, con i ratei di crescita del settore, si prevede che l’
impatto nel 2050 sarà del 3%.

 

Per
ridurre le emissioni, gassose e di rumore, e tutti gli effetti negativi
delle attività aviatorie sull’ ambiente non basta modificare
le normative e la gestione del traffico è fondamentale l’
innovazione tecnologica e le metodologie di produzione ed il ciclo
di vita dei prodotti aeronautici e la stesa efficienza ambientale
delle infrastrutture.

Al convegno di Napoli sono intervenuti rappresentanti di prestigiosi
enti internazionali, delle imprese costruttrici ad operatori e responsabili
del traffico aereo. segue

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16 aprile 2009- Pubblicati i dati del primo
trimestre 2009 di Airbus e Boeing.
La crisi economica nei primi tre mesi del
2009 ha colpito duramente anche l’industria aeronautica
mondiale.
ll crollo delle vendite è rilevabile dai dati trimestrali
resi noti da Airbus e Boeing. La produzione di velivoli si mantiene
ancora elevata conservando i livelli del primo trimestre dello
scorso anno.
I due players dichiarano un totale netto degli ordini di soli
quattro aerei, rispetto ai 683 che avevano acquisito nello stesso
periodo dello scorso anno.
A differenza di Boeing, Airbus vanta otto vendite nette anche
dopo le 14 cancellazioni di A320.

Boeing termina invece il trimestre con un meno quattro, perché
i 28 nuovi ordini di 737 e 777 non hanno compensato le 32 cancellazioni
che invece registra il 787.

 

 

Airbus
fino alla fine del mese di febbraio ha avuto problemi con gli ordini
e solo nelle ultime settimane ha incassato vendite per A320 e per
i due A380 per Korean Air, che hanno portato a quota 200 gli ordini
complessivi per questo aereo.
Il
Boeing 737 durante i primi tre mesi dell’anno è stato
il velivolo più venduto con 24 ordini garantiti anche se
le famiglie del B737 e del A320 mostrano i segni più vistosi
delle difficoltà del mercato se confrontati i dati d i vendita
con quelli dello scorso anno.

Rallentamenti registrano gli ordini del B787 anche se per questo
velivolo pesano anche i ritardi del programma.

Boeing da un punto di vista della produzione, sembra recuperare
il terreno perso durante la fase dello sciopero, nel trimestre consegna
121 aerei, sei più dello scorso anno e cinque più
di Airbus.

I numeri indicano che la capacità produttiva di Boeing è
tale da consentirle il conseguimento dell’obiettivo di consegnare
480 a 485 aeromobili entro la fine dell’anno.

Airbus ha un obiettivo per il 2009 simile a quello del costruttore
americano, 15 delle consegne previste sono di A380, anche se in
questo primo nel trimestre non è stata fatta nessuna.

Entrambi
i costruttori conservano un elevato il numero degli ordini di velivoli
in portafoglio 7196, con Airbus che mantiene il suo leggero vantaggio
sul rivale, con un totale di 3.607 ordini.

segue

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16 aprile 2009
– ATITECH -

Incontro a Palazzo Chigi per risolvere la vertenza.
In
Campania un piano per rilanciare il polo delle manutenzioni aeronautiche.
Al vertice con il governo dovrebbero partecipare oltre Cai anche
Finmeccanica e la cordata di imprenditori interessata a rilevare
Atitech.
Il
Governatore Bassolino chiama Gianni Letta e chiede al Governo chiarimenti
e rispetto degli impegni.

( Il Mattino
)

Gianni Lettieri potrebbe rientrare nella Newco se Alitalia assicurerà
le commesse all’azienda di Capodichino. Il Governo convoca a Roma
un tavolo per definire la soluzione della vicenda Atitech e Ams.

La soluzione che si prospetta è quella di una newco che rileverà
Atitech a cui parteciperà Cai, Finmeccanica e Gianni Lettieri
con la cordata d’imprese campane.

Convocato a Palazzo Chigi un tavolo per definire la Newco che potrebbe
rilevare le attività di manutenzione pesante per la flotta
di Alitalia.

Dopo
l’incontro sulla vertenza Atitech convocato dal Prefetto Alessandro
Pansa, a cui hanno partecipato oltre i sindacati, l’assessore regionale
alle Attività produttive Andrea Cozzolino e gli assessori
comunali Mario Raffa (Sviluppo) e Riccardo Realfonzo (Bilancio),
si prospetta una soluzione per la vertenza che da molti mesi crea
apprensione tra i lavoratori e disagi per i viaggiatori che utilizzano
l’aeroporto napoletano di Capodichino.
In
una lunga telefonata, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio
Gianni Letta, avrebbe confermato ad Antonio Bassolino la volontà
dell’esecutivo di mantenere tutti gli impegni assunti dal
Governo nell’accordo di ottobre scorso siglato con Cai e sindacati.

Il sottosegretario ha convocato per oggi a Palazzo Chigi un incontro
tra la presidenza del Consiglio, la Cai di Colanino e il commissario
liquidatore della vecchia Alitalia Augusto Fantozzi.

Un vertice al quale dovrebbero partecipare anche Finmeccanica e
la cordata di imprenditori campani interessata a rilevare Atitech.

Gianni Lettieri, che dieci giorni fa aveva rinunciato a promuovere
la cordata d’imprenditori campani, ci ripensa dopo che Cai
avrebbe garantito l’affidamento alla società napoletana (e
all’Ams di Fiumicino) dell’intero fabbisogno di manutenzione pesante
per la flotta a breve e lungo raggio.

La Newco dovrebbe essere guidata proprio dalla IesMed di Gianni
Lettieri, con quote di minoranza assicurata da Cai e Finmeccanica.
segue

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15 aprile 2009
-
Il Parlamento italiano decide per l’acquisizione dell’F-35
della Lockheed Martin.
Alenia Aeronautica coinvolgerà
i siti produttivi di Campania e Puglia per le attività di
progettazione e produzione.
Le
commissioni difesa di Camera e Senato hanno espresso parere favorevole
per il programma (JSF) F35 Lightning II.

Il Parlamento italiano si è espresso sull’Atto presentato
dal Ministro della Difesa Ignazio La Russa che prevede l’acquisto
di 131 cacciabombardieri F-35 Lightning II nell’arco dei prossimi
18 anni. La discussione tra le forze politiche sulla decisione di
acquisire il caccia che costituirà l’intera linea tattica
di Aeronautica e Marina, non è stata priva di polemica.

Decidere di spendere 14,6 miliardi, seppure rateizzati fino al 2026,
per un sistema di difesa, in tempi di crisi economica devastante
e di disastri epocali come quelli del terremoto in Abruzzo, non
lascia indifferente l’opinione pubblica e quindi la classe
politica.

La Commissione di Palazzo Madama, presieduta da Gianpiero Cantoni,
ha approvato un parere favorevole all’acquisizione del velivolo,
raccogliendo le preoccupazioni espresse dai parlamentari e dall’industria
nazionale riguardo al principio del “best value”, adottato
dal programma americano, in luogo delle più diffuse quote
garantite o degli “offset” (compensazioni) di altri programmi.

Via libera anche per la linea di montaggio finale e revisione (FACO/MRO&U)
a Cameri (Novara) che costerà alla finanza pubblica almeno
775 mln di dollari.

La decisione del Senato è stata presa con l’astensione
della senatrice Magda Negri e con la non partecipazione al voto
dei parlamentari del gruppo del Partito Democratico che chiedevano
l’audizione di rappresentanti di Finmeccanica, Alenia Aeronautica,
Avio ed i sindacati dei metalmeccanici, per maggiore chiarezza sui
ritorni industriali e occupazionali per le imprese nazionali e per
il Mezzogiorno.

Il
programma dovrebbe offrire opportunità di business per l’industria
italiana del valore di oltre 6 miliardi di dollari, oltre al centro
di Cameri è previsto che Alenia Aeronautica produca più
di 1.200 ali per i velivoli destinati ai nove partner del programma:
Italia, Stati Uniti, Regno Unito, Olanda, Turchia, Australia, Canada,
Danimarca e Norvegia.

La produzione di Alenia Aeronautica per il programma JSF sarà
sviluppata in Italia tra il 2009 e il 2033 ed il management dell’azienda
ha garantito che le attività di progettazione e produzione
coinvolgeranno i siti produttivi di Campania e Puglia.

Finora
il valore dei contratti già firmati con industrie italiane
è 188 mln di dollari, a fronte di un esborso pubblico già
previsto di oltre un miliardo di dollari dalla prima firma delle
autorità italiane del 1998.
Tra queste, quella di “assicurare, in un quadro di programmazione
finanziaria di medio e lungo periodo per la Difesa, la totalità
degli investimenti ricorrenti e non ricorrenti del programma per
consentire la massimizzazione dei ritorni in termini economici e
occupazionali, sia per gli operatori industriali nazionali (grandi
e piccole e medie imprese), sia per gli Enti universitari e di ricerca
“.
Nel documento approvato al Senato si legge che l’entità
dei contratti è «coerente con l’attuale fase
di sviluppo del programma ed è destinato a crescere notevolmente
nel prossimo futuro per effetto dell’evoluzione del programma
stesso».

Nel
dare parere favorevole all’acquisizione dei nuovi velivoli,
la Commissione ha invitato il Governo, “tenuto conto sia
dell’importanza per la Difesa e della dimensione complessiva dell’investimento,
sia delle aspettative del comparto industriale nazionale

a “proseguire nella gestione del progetto, adoperandosi
per il soddisfacimento
” di una serie d’esigenze.

Il Governo, ha poi chiesto la Commissione, deve “assicurare,
tenuto conto dei rilevanti investimenti assunti da assumersi da
parte dell’Italia, che la Faco di Cameri sia considerata dagli enti
governativi ed industriali statunitensi il Centro Regionale Europeo
di assemblaggio e supporto, nel rispetto degli accordi multinazionali
in essere
“.

La
Commissione raccomanda che la «definizione degli accordi
industriali prima della definitiva formalizzazione contrattuale
»
tra autorità italiane della difesa e quelle americane.
L’ultima osservazione contenuta nell’atto chiede «procedure
trasparenti per il reclutamento della forza lavoro
»
da parte delle «aziende nazionali del settore, la cui
proprietà, o parte di essa, sia detenuta dallo Stato
».
segue