Maggio 25, 2009
Posted by aerospaziocampania in aziende aeronautiche.Tags: aeronautica, aerospazio, alenia, campania, finmeccanica, Sukhoi, atr, atr42, atr72, Superjet, aeronavali
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L’evento è stato promosso dell’AIAN – l’associazione degli ingegneri aeronautici dell’Università di Napoli – come hanno sostenuto il prof. Leonardo Lecce e l’ing Domenico Ferreri, si tiene dove è nato il programma ATR e dove da almeno venti anni si contribuisce al successo non solo commerciale del velivolo.
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La giornata ha visto in diversi panel il contributo delle più qualificate figure del mondo delle imprese, della Ricerca e dell’Università.
Il tema stesso del workshop: “I velivoli da Trasporto regionale: risultati conseguiti e sfide per il futuro” era in se un quesito posto ad Alenia Aeronautica, un modo per chiedere al management dell’azienda quale futuro per il distretto campano dopo il programma ATR?.. |
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L’Ing Giovanni Bertolone, Ad di Alenia Aeronautica, ha confermato che l’azienda di Finmeccanica punta a consolidare la leadership nel segmento regionale e non ha deluso chi si aspettava risposte chiare sui programmi e le attività che dovrebbero sostenere lo sviluppo dei siti campani. |
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Si è svolto al Pan il primo incontro per analizzare i requisiti della candidatura di Napoli ad ospitare il convegno mondiale di astronautica del 2012. L’adesione della Regione, come ha sottolineato il Prof Carrino: “se tutto deve essere pronto per il prossimo 22 giugno data dell’invio della proposta definitiva- la strada da fare è ancora lunga”. La proposta di Napoli quale sede del convegno è stata proposta da un comitato probabilmente nominato da istituzioni campane e napoletane, ed è stata esposta dall’architetto La Rocca che ha presentato il progetto (in controtendenza rispetto ai convegni |
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recenti svolti in centri congressuali della Svezia e dell’ India o del prossimo previsto in Sud Africa) che immagina tutto il centro storico di Napoli sede dell’evento.
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La Rocca propone gli spazi esterni del Molo e della Stazione Marittima come location per gli espositori, la presenza dei 3500 visitatori previsti potrebbe essere garantita dalla recettività dei teatri e del Salone Margherita e l’allestimento di Piazza Plebiscito culminerebbe con una grande struttura circolare: il Pavillon, a ricordare la circolarità dello spazio.
Alcune perplessità sono state sollevate da quie rappresentanti campani che ha fatto rilevare – oltre all’insufficienza del budget previsto (3 milioni e 500mila euro) e alla visibilità degli espositori fonte finanziaria non trascurabile- come l’IAF( International Astronautical Federation) ponga delle regole rigide esigendo una rodata esperienza nell’organizzazione di eventi di tale portata e dettagli programmatici in merito agli accordi istituzionali non ancora firmati e soprattutto alla garanzia del sistema sicurezza: requisiti indispensabili per la presenza di esponenti di primo piano come il capo della Nasa. L’assessore Raffa ha sottolineato la necessità di usufruire degli spazi già esistenti o immaginare una struttura che possa essere riutilizzata al servizio della città.segue |
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In Campania le imprese dell’aerospazio protagoniste del progetto di reindustrializzazione. Il 29 maggio presso lo stabilimento dell’OMA SUD di Capua convegno sui temi dello sviluppo territoriale e un confronto a più voci sul destino dell’aeroporto dell’antica città campana.
Rappresentanti delle istituzioni regionali, imprenditori ed operatori del settore discuteranno di: “Polo Aeroporto di Capua: una opportunità per il sistema territoriale in un contesto regionale e nazionale – Realtà e prospettive di sviluppo “.L’iniziativa è promossa dal Consorzio Oreste Salomone, società partecipata dal Comune di Capua, dalla Provincia di Caserta, dalla Regione Campania, dal Centro Italiane Ricerche Aerospaziali, dall’Aeroclub Capua, dall’OMA SUD e dalla Tecnam. Il convegno di Capua segue quello che nei giorni scorsi ha promosso l’AIAN – l’associazione d’ingegneri aeronautici – che ha posto alla grande impresa nazionale il tema del ruolo del comparto campano nel settore dei velivoli regionali. La proposta esposta dai professionisti napoletani è di valorizzare le eccellenze dell’intera filiera dell’industria aeronautica campana, finalizzando nella regione gli investimenti, le attività e i progetti di nuovi velivoli regionali. Il convegno di Capua invia invece un segnale alla politica e alle istituzioni affinché siano recuperate concretezza e tempestività nell’assunzione di responsabilità, atti amministrativi e decisioni politiche. In Campania il comparto aerospaziale mantiene ancora intatte, nonostante le difficoltà, le condizioni di crescita, ma occorre recuperare ritardi e attrezzare le infrastrutture necessarie per lo sviluppo del tessuto delle PMI. |
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La partecipazione, prevista a Capua, del presidente regionale Antonio Bassolino, del senatore Sergio Vetrella, di Nicola Cosentino, sottosegretario del Ministero dell’Economia e Finanze e di numerosi imprenditori ed operatori del settore, conferma la centralità dei temi proposti dai promotori dell’iniziativa. |
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In Campania cresce la consapevolezza del ruolo decisivo che hanno le PMI nello sviluppo dell’intera filiera del comparto e dell’effetto trainante che l’aeroporto di Capua può avere per le attività del CIRA e di aziende come OMA SUD e Tecnam, costruttori di velivoli di Aviazione Generale i cui impianti sono immediatamente a ridosso della pista dell’aeroporto.
In Campania le imprese aeronautiche sono state, finora, solo sfiorate dalla crisi economica globale, ma arrivano echi di crisi dal mercato e di difficoltà di grandi produttori di velivoli per l’aviazione generale, quindi è tempo di rendere concrete quelle opzioni assunte sul piano politico ed industriale e imprimere una rapida evoluzione allo scenario regionale del comparto.La Regione Campania ha avviato il progetto di reindustrializzazione del territorio sbloccando il programma di aiuti alle imprese e individuando l’aerospazio come uno dei motori dello sviluppo. Il Distretto regionale dell’aerospazio è quindi indispensabile quale strumento di governance delle politiche del settore e della programmazione regionale. La crisi accelera quelle decisioni industriali dei players che poi condizioneranno nei prossimi decenni il destino delle imprese del settore. La Comunità Europea propone programmi multinazionali per attività industriali e di ricerca e si preparano nell’aerospazio nuovi e importanti progetti di collaborazione. Le iniziative pubbliche promosse in questi giorni sono a dimostrare che la comunità campana del settore aerospaziale decide di non stare più alla finestra e di scendere a tempo in campo. Un primo passo verso il recupero di un protagonismo dell’impresa che rappresenterebbe una positiva novità per la nostra regione. segue |
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Le imprese aeronautiche campane finora sono state solo sfiorate dalla crisi economica globale, tuttavia, è questa la fase di maggior evoluzione dello scenario regionale del comparto :
- La Regione Campania avvia un progetto di reindustrializzazione del territorio, individuando l’aerospazio come uno dei motori dello sviluppo. - I players si preparano ad assumere quelle decisioni industriali che poi condizioneranno nei prossimi decenni il destino delle imprese del settore. - Le istituzioni regionali finalmente si attrezzano con nuovi strumenti di governance delle politiche di sostegno con il Distretto Aerospaziale. |
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Quando nel 2007, Alenia Aeronautica decise di localizzare in Veneto il Delivery Center per il progetto Superjet, la decisione fu vissuta in Campania come uno ‘scippo’. Oggi che i grandi programmi della Comunità Europea propongono nuove opportunità e si preparano nuovi progetti di velivoli regionali, la comunità campana del settore decide di non stare alla finestra e scendere a tempo in campo. segue |
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Lo ha reso noto a Londra Kostya Zolotusky, direttore Boeing, a argine di un briefing finanziario. Il manager americano ha affermato che “nella migliore delle ipotesi”, Boeing entro tre o quattro anni, potrebbe arrivare sul mercato con un nuovo B777. |
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Il primo esemplare del Boeing 787 Dreamliner è stato portato in linea di volo e sono partite le prove per il fuel testing, 31 esemplari del velivolo, a diversi livelli d’avanzamento, sono in linea di produzione e gli ordini hanno raggiunto quota 878 per 57 clienti.
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In Airbus ritengono invece che Boeing sia ormai alle corde per le difficoltà e i ritardi del 787, per il successo di vendita delle tre versioni A350 -ordini per 483 aeromobili- e per la mancanza di chiarezza sul velivolo che dovrebbe succedere al 777.
Andrew Shankland vicepresidente del Marketing di Airbus afferma che il nuovo bireattore è pronto per affrontare il mercato in concorrenza con il Boeing 777 e il 787 e spiega che “Il mercato preferisce A350XWB, perché abbiamo un vero e proprio approccio di famiglia, con tre varianti completamente avviate e ordinate dai clienti”. Shankland rileva che Boeing nel 2004 fu in grado di offrire potenzialmente quattro modelli 787, ora invece ci sono solo due varianti definite, la versione -8 e -9. L’entrata in servizio del primo A350-900 è prevista nel 2013 seguita dopo due anni da una versione -1000, e questo è possibile, – sostiene Airbus – perché il bimotore europeo è stato progettato come una sola famiglia. |
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Alan Pardoe, direttore del marketing, aggiunge che il 787-8 è commercialmente sotto attacco da A330-200. “Abbiamo migliorato la versione 200 e il nostro concorrente ha diminuito la sua gamma di prodotto, il vantaggio del 787 è semplicemente andato via”.segue |
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La stampa rumena anticipa la notizia che Alenia Aeronautica presenterà la proposta d’acquisto dell’azienda aeronautica Avioane Craiova SA.
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Maggio 17, 2009
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Dal 18 al 24 maggio si svolgerà la decima edizione della Settimana Nazionale dell’Astronomia, iniziativa promossa dall’Istituto Nazionale di Astrofisica e dalla Società Astronomica Italiana in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
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i sblocca programma EUROFIGHTER Typhoon
La decisione di Germania e Gran Bretagna di partecipare alla fase conclusiva del programma Eurofighter, la trance 3A, consente di superare lo stallo e le incertezze del programma.
Eurofighter è il maggior progetto di collaborazione industriale in Europa e da esso dipendano centomila posti di lavoro e 400 aziende aerospaziali e l’accordo tra i quattro paesi europei del consorzio, Italia, Gran Bretagna, Germania e Spagna, prevedeva 620 ordini complessivi del velivolo, divisi nelle tre tranche d’evoluzione del programma. Le prime due fasi sono state completate e gli aerei sono stati consegnati o sono in produzione, restava aperto il capitolo finale che prevedeva ordini per 236 aerei. Le difficoltà politiche dei governi, le pesanti penali previste dal contratto iniziale, Il costo elevato del velivolo, 70 milioni di sterline e anche la scelta di Gran Bretagna e l’Italia di partecipare al programma del velivolo americano multiruolo F35 della Lockheed Martin, hanno spinto nei mesi scorsi i paesi partner del programma a suddividere in due parti il numero degli ordini previsti dalla terza trance. |
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La soluzione aveva evidentemente consentito in Italia di superare le iniziali indecisioni, anche se restavano tutte le incertezze sulla fattibilità del programma, perché gli inglesi, come riportato dalla stampa, sembravano orientati a non acquistare gli 88 velivoli previsti.
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La decisione ufficiale diffusa in queste ore ha invece confermato l’impegno, anche se non ha reso noto il numero degli aerei che il governo inglese intende acquisire. |
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Oltre all’ing. Brazzelli e all’ing. Bertolone, del nuovo CdA di Alenia Aeronautica fanno parte l’ing. Filippo Bagnato, il prof. Roberto Mazzei,il dr.Giovanni Soccodato,
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l’avv. Massimo Giordano ed il dr. Raffaele Tiscar. Alla presidenza del Collegio Sindacale di Alenia Aeronautica l’Assemblea ha confermato il prof. Emanuele D’Innella. Nell’organismo siederanno anche l’avv. Domenico Piacenza ed il dr. Salvatore Panebianco. |
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EADS presenta la propria trimestrale con utili in ribasso, ma con una prospettiva annuale considerata «significativamente positiva» dai vertici del gruppo europeo che affermano di disporre di una «flessibilità sufficiente» per sostenere il peso della crisi.
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Lo ha detto il direttore finanziario della compagnia, Hans-Peter Ring, dopo la presentazione dei conti di primi trimestre che mostrano utili operativi in calo del 70%. « Abbiamo – ha detto Ring – una buona struttura per i prossimi 10 anni. E possiamo far fronte a una riduzione dell’attività senza ricorrere a tagli al personale».
I profitti operativi del gruppo aerospaziale nei primi tre mesi del 2009 hanno registrato 232 milioni di euro, rispetto ai 768 del 2008 e i profitti netti sono caduti a 285 da 170 milioni di euro. Il fatturato si è attestato a 8,5 miliardi, dai 9,9 miliardi del periodo dello scorso anno. A pesare sul gruppo il ciclo recessivo dell’economia e il calo delle consegne degli aerei Airbus, 116 nel trimestre contro i 123 dello stesso periodo 2008. Nel merito dei risultati, il CEO di EADS Louis Gallois, ha commentato: «Nonostante le sfide economiche EADS rimane robusta. Continuiamo a monitorare attivamente il portafogli ordini e le consegne e stiamo migliorando la nostra efficienza». In merito al programma A400M, uno dei punti di crisi del gruppo, attualmente è beneficiato di tre mesi di moratoria da parte dei paesi acquirenti, Gallois ha commentato – Nel quadro generale «dobbiamo trovare una soluzione contrattuale comune sul piano tecnico e commerciale che premetta di distribuire equamente i rischi con i nostri clienti.» La dirigenza del gruppo europeo guarda al futuro con ottimismo, prevedendo per la fine dell’anno un risultato positivo con Airbus che dovrebbe acquisire oltre 300 nuovi ordini ed un fatturato complessivo sostanzialmente in linea con gli oltre 43 miliardi di euro dello scorso anno. segue |
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Giorgio Zappa,direttore generale di Finmeccanica, propone il distretto laziale dell’aerospazio. Il progetto è uno dei punti del programma biennale di attività 2009-2010 dell’Unione industriali di Roma. Gli industriali romani sembrano determinati a scendere in campo. A pochi giorni dall’approvazione del testo legislativo di distretto di “Città del Volo”, propongono una rapida definizione del distretto regionale laziale aerospaziale. La proposta, presentata da Giorgio Zappa vicepresidente dell’Unione industriali di Roma, guarda al modello industriale di Tolosa, definito un esempio di vero distretto industriale, formalizzato e caratterizzato da uno stretto rapporto tra università e mondo della ricerca, grande industria e piccole imprese. Il direttore generale di Finmeccanica afferma che occorre partire dal «ritardo accumulato da Roma nella formazione, della dispersione e frammentazione industriale in piccole imprese o in troppe realtà in settori ad alta tecnologia come nella Tiburtina Valley. Realtà deboli accanto alle quali coesistono grandi gruppi industriali quali Eni, Enel, Finmeccanica, centri di ricerca importanti come Cnr o Enea, il Centro sviluppo materiali, l’Enav e l’Enac». |
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Roma c’è, ma ancora non appare e il distretto aerospaziale deve rapidamente configurarsi nell’ambito di « un comitato per l’innovazione, la formazione e la ricerca, un corpo snello con rappresentanti del mondo dell’elettronica, dell’aerospazio, della componente farmaceutica, della facoltà di medicina di Roma e dei beni culturali.
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Roma deve migliorare molto nel lato della formazione, dell’addestramento delle risorse. C’è stato un calo delle capacità formative nelle università tecniche e negli istituti tecnici». |
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Il cielo sopra Torino tra il 6 e il 13 giugno sarà solcato da macchine volanti giunte da novanta paesi. |
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Il testo approvato a maggioranza dalla Commissione è la sintesi di due distinte iniziative, una del Partito democratico (Carlo Lucherini, Giovanni Carapella e altri) l’altra che ha come firmatari Enrico Luciani (Sinistra),
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Ivano Peduzzi (Prc), Peppe Mariani (Lista civica per il Lazio), Enrico Fontana (Sinistra) e Maria Antonietta Grosso (Comunisti italiani).La proposta di legge prevede l’utilizzo del fondo di rotazione regionale – pari a 10 milioni per ciascuno degli anni 2009, 2010 e 2011 – a favore dei lavoratori e dell’indotto del settore dell’aeromobile, stanziati dalla Finanziaria regionale.
Nella formulazione che ha ottenuto il placet della commissione si propone siano utilizzati in via prioritaria per interventi a sostegno delle imprese che reinseriscono personale “riqualificato” proveniente da aziende in crisi e di quelle dell’indotto con sede nel distretto. Il provvedimento prevede interventi sostegno e integrazione del reddito in favore dei lavoratori in esubero delle aziende e delle imprese in crisi che non beneficiano degli ammortizzatori sociali previsti dalla normativa vigente. «La situazione dell’aeroporto di Fiumicino tende ad aggravarsi – ha osservato Giovanni Carapella – la nuova Alitalia stenta a decollare e ci sono gravi ripercussioni in termini di occupazione e tessuto produttivo. La Regione si è sempre impegnata, sin dal primo momento, a difesa dell’aeroporto di Fiumicino come scalo nazionale, internazionale e intercontinentale. Con questa proposta si mette a punto uno strumento legislativo organico per sostenere il rilancio occupazionale e la riorganizzazione del tessuto produttivo. L’hub di Fiumicino è la più grande realtà lavorativa di Roma e del Lazio con 50 mila unità, di cui più di 10 mila rimaste fuori». ”E’ un provvedimento importante – ha commentato Domenico Di Resta (Pd) – Ed e’ tanto piu’ significativo di fronte all’aggravarsi della situazione. Rappresenta infatti un segnale forte della Regione Lazio a sostegno dei lavoratori e delle imprese ”. Il testo sarà a giorni esaminato dall’Aula per l’approvazione definitiva. segue |
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Maggio 13, 2009
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In Europa decolla il cluster dell’aerospazio.
EACP – European Aerospace Cluster Partnership– è la proposta del Governo del Land di Amburgo cofinanziato dalla Commissione europea che si propone l’obiettivo di realizzare il cluster europeo del settore integrando le numerose esperienze diffuse nei paesi della Comunità europea. |
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progettuale dello strumento che la Regione si è data per le politiche del settore.segue
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Il Pentagono vuole ridurre l’ordine per i cargo militari C27J. La stampa anticipa la decisione del Pentagono di ridurre da 78 a 38 aerei il programma Jca (Joint cargo aircraft) per la fornitura alle Forze Armate Usa di aerei da trasporto tattico. |
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La fornitura del velivolo italiano a Us Army nel 2007 era valutata oltre 2 miliardi di dollari, ed è stata vinta da un consorzio formato da L-3 communications e Alenia Aeronautica North America con l’aereo C-27J prodotto dal gruppo italiano e prevede la realizzazione negli USA di uno stabilimento produttivo che inizialmente era in collaborazione con Boeing.
Finora sono stati consegnati alle autorità USA due aerei dei tredici ordinati complessivamente nel primo lotto. |
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L’ ordine emesso dalle autorità USA dovrebbe coprire la produzione fino al 2011, ma Guarguaglini punta ad un impegno del Dipartimento per vendere il velivolo in altri paesi, come previsto dall’accordo raggiunto con il Pentagono.
I velivoli saranno prodotti in Usa appena pronto lo stabilimento che Alenia Aeronautica sta realizzando a Jackville in Florida. segue |
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I sindacati confederali dei metalmeccanici in una nota unitaria dopo un incontro ufficiale con il commissario straordinario Enrico Saggese chiedono il superamento della fase commissariale dell’ASI. |
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Maggio 3, 2009
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30 aprile 2009 – Oggi scade il termine per presentare al commissario straordinario di Alitalia, Augusto Fantozzi, la manifestazione d’interesse per Atitech.
Newco per Atitech. Si configura la cordata di Lettieri
Dario Scalella, presidente del Consorzio aeronautico campano Chain, è in attesa di risposta dopo che nei giorni scorsi aveva avanzato a Lettieri l’offerta di partecipare al progetto.
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La soluzione che si prospetta, tra le preoccupazioni manifestate del sindacato e dei lavoratori, è quella costruita da Gianni Lettieri, presidente degli industriali napoletani, che vedrebbe una Newco partecipata da Finmeccanica e Cai, che insieme non dovrebbero però superare il 29%, e il resto dovrebbe essere acquisito direttamente dall’imprenditore napoletano, con la sua I&S Med e con una cordata di soci e aziende del settore aeronautico.
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La presenza di Finmeccanica nel progetto è stata ufficializzata dal presidente e amministratore delegato Pier Francesco Guarguaglini, che ha dichiarato: “ la nostra partecipazione in Atitech sarà sempre molto ridotta: fra tre azionisti non saremo mai il secondo, ma il terzo. Affianchiamo (la cordata) per dare maggiore slancio e non partecipiamo alla gestione”.
Il condirettore e direttore finanziario di Finmeccanica, Alessandro Pausa, a margine dell’assemblea degli azionisti, ha voluto chiarire che l’holding avrà una partecipazione fra il 10 e il 14, e che la disponibilità ad affiancare gli altri soci è condizionata al raggiungimento dell’accordo sindacale e dal fatto che i termini siano tali da configurare non un onere, ma un’opportunità.
Il dott. Pansa ha definito la presenza di Finmeccanica “minoritaria, non per la gestione, ma per supportare con la nostra credibilità e il nostro ruolo nel panorama industriale italiano, l’operazione ed evitare il peggioramento della situazione dell’azienda di Capodichino.”.
CAI dovrebbe partecipare alla Newco con una quota intorno al 15% e le attività che la nuova compagnia aerea dovrebbe assegnare alla nuova Atitech, rappresentano una precondizione per la riuscita del progetto industriale.
La parte più significativa di Atitech dovrebbe quindi passare alla cordata guidata da Gianni Lettieri dove non tutto è ancora definito.
Alla finanziaria del Presidente degli industriali napoletani I&S Med, in queste settimane, si sono affiancate la compagnia aerea Livingston, la società tedesca di manutenzione leggera Amc e recentemente la Dema, l’azienda aeronautica di Vincenzo Storace che in questi anni è notevolmente cresciuta cogliendo le opportunità offerte dalla straordinaria congiuntura favorevole del comparto delle costruzioni aeronautiche.
Resta da chiarire il ruolo delle imprese del Consorzio aeronautico campano Chain, il cui presidente Dario Scalella è in attesa di risposta dopo che nei giorni scorsi aveva avanzato a Lettieri l’offerta di partecipare al progetto. Aziende del consorzio napoletano come Oma Sud, Laer, Mta e Wind Srl, potrebbero entrare direttamente nel capitale di I&S Med e partecipare così alla cordata oppure aggregarsi in altro modo alla Newco. Staremo a vedere.segue
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29 aprile 2009 - I delegati di ventiquattro organizzazioni aerospaziali europee il 6 maggio ad Amburgo firmeranno ufficialmente l’adesione a EACP – European Aerospace Cluster -
La Regione Campania partecipa al cluster europeo dell’aerospazio.
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Il Distretto regionale dell’Aerospazio diventa realtà con la convocazione della cabina di regia e del tavolo tecnico. A breve sarà definita una proposta per la governance e l’impianto progettuale dello strumento che la Regione si è data per le politiche del settore.
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L’Assessorato allo Sviluppo e alle Attività produttive, prosegue nel programma di promozione e sostegno internazionale delle aziende presentando in Europa la realtà industriale regionale del comparto aerospaziale.
Il cluster campano dell’aerospazio, che ormai è una realtà che raggruppa circa 130 imprese, con l’adesione al progetto europeo EACP, si presenta per la prima volta in Europa confrontando le sue preesistenze e capacità industriali e tecnologiche con quelle di altre realtà territoriali della comunità europea.
La Regione Campania, dopo la firma lo scorso ottobre a Napoli del protocollo di collaborazione con il Land di Amburgo, ha sostenuto la partecipazione delle aziende campane al progetto di cluster europeo promosso dal governo della città tedesca.
Una delegazione campana guidata dall’Assessore Andrea Cozzolino, ufficializzerà il prossimo 6 maggio l’adesione al programma, sottoscrivendo la lettera di intenti (LOI) durante la manifestazione di insediamento prevista presso l’aeroporto di Amburgo.
Il progetto EACP che sarà il primo cluster europeo delle imprese dell’aerospazio, è una proposta del Governo del Land di Amburgo che intende riunire intorno ad un unico tavolo i diversi cluster nazionali per esplorare opportunità di collaborazione industriale tra le PMI, promuovere la visibilità degli stakeholders europei nei mercati europei e globali, acquisire fondi comunitari per le attività di R&D, sostenere programmi di cooperazione tra istituti di ricerca e progetti formativi e di qualificazione professionale con programmi unitari di training.
Andreas Richter, che rappresenta le imprese aerospaziali dell’Area Metropolitana di Amburgo ha presentato alla stampa specializzata l’evento ricordando che: “L’obiettivo principale del progetto EACP è di rafforzare la posizione dell’Europa nel mercato globale, in particolare per quanto riguarda i nostri principali concorrenti, vale a dire gli Stati Uniti d’America e gli Stati BRIC Brasile, Russia, India e Cina. Per raggiungere questo obiettivo la strada non è solo di armonizzare e ampliare il mercato europeo, ma anche consentire alle aziende del settore in Europa di raggiungere altissime prestazioni. “.
Nikos Pantalos, in rappresentanza della UE, ha chiarito che la creazione del distretto aerospaziale europeo è cofinanziato dalla Commissione europea: “I cluster sono riconosciuti come promettenti piattaforme per promuovere l’innovazione e il rafforzamento della competitività delle imprese, in particolare delle PMI. La cooperazione è la strada per meglio affrontare la concorrenza globale e creare più posti di lavoro nell’UE.
Molte iniziative sono state sviluppate a livello nazionale e regionale a sostegno del comparto aerospaziale, ma vi è la necessità di adoperarsi per sviluppare la cooperazione tra le imprese dei paesi dell’Unione europea.”.
Ad Amburgo, nel corso della manifestazione ufficiale saranno presentati i dettagli della proposta e la struttura di governance destinata a gestire progetti comuni e i programmi delle iniziative.
Oltre a rappresentanti di molti paesi europei è prevista la partecipazione di Carsten Frigge, Segretario di Stato del Ministero dell’Economia del Governo di Amburgo. segue
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27 aprile 2009 – La Provincia di Napoli fa il punto sull’esperienza del progetto PLAIT. (Public Local Agency for International Trade).
LA PROVINCIA DI NAPOLI DISCUTE DEI POLI PRODUTTIVI REGIONALI.
L’esperienza di AEROSPAZIO e ORO, CAMMEI e CORALLO.
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L’assessorato provinciale alle Risorse strategiche, Bilancio e alle Politiche Comunitarie e la Camera di Commercio di Napoli hanno promosso un convegno per fare il punto sul progetto PLAIT.
All’iniziativa hanno partecipato il Dipartimento di Teoria Economica e Applicazione dell’Università Federico II e i consorzi che hanno gestito i progetti per i due comparti produttivi. |
Il progetto PLAIT è stato avviato nel gennaio 2001 con la firma del protocollo dei Progetti Integrati Territoriali tra la Regione Campania e le cinque Province, ed è stato finalizzato a programmi di sviluppo del territorio con le risorse comunitarie dei Fondi Strutturali (infrastrutture, formazione, aiuti alle imprese, etc.).La Provincia di Napoli, nell’ambito del progetto ha attuato con la Camera di Commercio, un programma pluriennale di promozione sui mercati internazionali di settori come quello aerospaziale, assumendo per la prima volta un ruolo centrale nella realizzazione di progetti d’internazionalizzazione di prodotti di punta dell’economia regionale.
L’Ing. Luigi Iavarone, presidente del Consorzio Technapoli (Parco scientifico e tecnologico dell’area metropolitana di Napoli), presidente di Sam e del direttivo della Camera di Commercio di Napoli, ha concluso il convegno sottolineando la positiva esperienza del programma PLAIT che in questi anni ha consentito alle PMI regionali di partecipare ad eventi internazionali tra i più importanti del settore aerospaziale.
Luigi Iavarone ha individuato tre priorità per un intervento di politiche industriali pubbliche a sostegno dello sviluppo delle imprese del settore:
- promuovere integrazione delle PMI regionali nel network dei grandi costruttori mondiali;
- integrare le politiche della ricerca e quella dei players nazionali con la domanda d’innovazione che esprime il sistema delle PMI;
- attrezzare il territorio con quelle infrastrutture aeroportuali indispensabili per l’industria aeronautica.
All’ing. Iavarone abbiamo chiesto il punto di vista delle PMI sul progetto PLAIT. segue





















